La legge fondamentale del mercato afferma che se un bene è scarso, e quindi la domanda è superiore all'offerta, il prezzo sarà elevato ed il suo valore aumenterà in misura proporzionale. Questa legge è ovviamente applicabile al valore del suolo che per sua natura è scarso e non replicabile e dunque destinato a valorizzarsi col passare del tempo.

Infatti, malgrado il mercato immobiliare sia da almeno un paio di anni in difficoltà, gli operatori ci segnalano che i costi dei terreni sono sempre elevati ed anzi sembra stiano aumentando, anzichè diminuire in modo direttamente proporzionale ai prezzi degli immobili. Questo crea forti difficoltà, infatti in questi tempi difficili dove si vende poco, approcciare un'operazione immobiliare con i costi altissimi dei terreni ed i balzelli e gli obblighi (ci mancherebbe...) che la legge impone, rende assi problematica la stesura di business plans interessanti. Non parliamo poi di investimenti immobiliari in terreni, compravendite anche di piccole dimensioni che ormai non rappresentano più un business. Tuttavia si costruisce, si approvano PGT che non fanno altro che aumentare le concessioni edificatorie a scapito di quei pochi territori che ancora rappresentano un plus valore del nostro paese. Non ci riferiamo ovviamente al PGT di Milano che seppur criticato dall'opposizione offre una visione futura di una Milano ambiziosa. Milano è un'eccezione, la capitale finanziaria d'Italia che deve essere un esempio ed un traino per tutta la nazione. Ci riferiamo magari ai paesi della costa o della montagna italiana, patrimoni da tutelare e non da eliminare per progetti che magari nessuno vuole comprare. Secondo noi,  e sfondiamo una porta aperta, la parola d'ordine non deve essere costruire ma riqualificare: anche all'interno delle nostre città occorre dare la possibilità ai nostri costruttori di demolire e ricostruire, pratica quasi impensabile con i condomini ormai 50-60enni dei nostri centri. La crisi non si supera solo costruendo, quando poi al momento non c'è una domanda adeguata. Negli Usa, dove non hanno  una storia, i veri luoghi di culto sono gli impianti sportivi. Arene celebrate dove si compiono veri e propri riti pagani. Ebbene non ci pensano due volte a demolire queste loro "cattedrali" per costruire nuovi e più moderni impianti proprio accanto, trasformando l'area del vecchio e storico impianto nel parcheggio della nuova costruzione. Immaginiamo di demolire San Siro per costruirne uno nuovo e più moderno proprio nel parcheggio accanto, magari con negozi, strutture per il tempo libero e quanto altro. In Italia, non accadrà mai. Meglio distruggere un bosco per fare un nuovo impianto.